New Landscapes

 
Silvia Rinaldi – violino
Luca Chiavinato – liuto barocco, oud
Sergio Marchesini – bajan
Francesco Ganassin – clarinetto basso

New Landscapes è un ensemble cameristico che esplora potenzialità espressive inedite. Si propone come un nuovo classico, consapevole della tradizione e coerente con la contemporaneità.

Dall’inizio della sua attività si pone in relazione con spazi e destinatari diversi, interagendo con realtà culturali ed istituzionali: Museo d’Arte Orientale – Ca’ Pesaro, Venezia; Fondazione Benetton – Casa Cozzi, Treviso; Fondazione Save Venice, Venezia; Cubo Unipol – Cubo, Bologna; Dolomiti Contemporanee – Villaggio Eni, Borca di Cadore; Electro Camp – International Platform for new sounds and dance, Forte Marghera, e molti altri.

La capacità di proporre un consistente corpus di nuova musica contemporanea, assieme alla rilettura di vari repertori, da Dowland a Cage, da Monteverdi a Sun Ra, induce Sky Classica a produrre nel 2015 un documentario sul trio.

Il 2017 è l’anno della collaborazione con il compositore Sergio Marchesini, Il trio, assieme alla musicista e ricercatrice greca Sofia Labropoulou ed al virtuoso violoncellista argentino Leonardo Sapere, esegue la colonna sonora del film “L’ordine delle cose” di Andrea Segre, presentato alla Mostra del Cinema di Venezia.

E nel 2018 prende forma Walking Sounds, nuovo lavoro discografico in cui l’ensemble Mshakht, formato da giovani siriani, irakeni e curdi, incontra il trio, in un lavoro di produzione musicale, rielaborazione ed arrangiamento, in cui la musica offre una possibilità di dialogo ed incontro, in una situazione politica e storica complessa.

Nel 2019 New Landscapes diventa quartetto. Sergio Marchesini con il suo bajan entra a far parte della formazione fin dalla preparazione del nuovo lavoro discografico Menhir, registrato a fine Maggio.

 

 

Discografia
Walking Sounds, Mshakht & New Landscapes, Caligola Records, 2017
L’ordine delle cose, Sergio Marchesini, Azzurra Records, 2017
Rumors, New Landscapes, Caligola Records, 2017

E’ un vero piacere ascoltare e riascoltare questo disco che cattura dal vivo un concerto magico di questo trio acustico. Piacere per il blend degli strumenti, per l’immaginazione scevra di luoghi comuni, per la capacità di sintesi e per la naturalezza con cui i confini di “genere” non vengono neppure presi in considerazione. La massima modernità sembra trasparire dai suoni più antichi. Caligola: un’altra ciambella col buco. ( Francesco Martinelli )

La proposta di New Landscapes fa presa, immediatamente, sull’ascoltatore. È una musica certo non facile ma di grande impatto, intessuta com’è di bellissime, sognanti, linee melodiche, di suggestioni e sfumature sonore mai banali, d’intensi profumi d’un oriente onirico e carnale allo stesso tempo.
( Jazz Convention, Marco Buttafuoco )

La perizia e l’ascolto reciproco fra i musicisti mette sempre in primo piano la musica suonata rispetto alla tecnica e sa creare spazi “sospesi” in cui apprezzare i singoli strumenti mentre disegnano scenari parziali e aperti a registri sonori diversi che solo l’interazione a tre porta a compimento. Un disco da riascoltare più volte per gustare la sorpresa di una tessitura inedita e ben riuscita e, una volta abituato l’orecchio, cogliere la maestria di arrangiamenti e sviluppi compositivi.
( Il Giornale della Musica, Alessio Surian )

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